Intervista – Soundcontest – JOLAURLO: UN NUOVO MONDO TRA MECCANICA E NATURA

Published on October 12th, 2011

Intervista di Leonardo Follieri

Sound Contest: La prima domanda e’ per te, Marzia: come nascono i tuoi testi e soprattutto quando hai deciso di comporre liriche che abbracciano uno stile piu’ metaforico rispetto al passato?

Marzia: Scrivo ovunque. Per la strada, in attesa di un autobus, al cinema. I libri e i film sono le mie principali fonti di ispirazione, ma anche le cose che mi accadono vanno a finire nei miei testi. Per quest’album ho deciso consapevolmente di cambiare registro per due motivi. Il primo e’ che questo disco e’ molto diverso dagli altri; ha delle sonorita’ elettroniche in cui liriche troppo lunghe o descrittive non si sposavano con la sintesi di suoni e di arrangiamenti e ho voluto mettermi alla prova con l’utilizzo di figure retoriche come le antitesi (“Chiaro/Scuro”, “Meccanica e Natura” etc.) e le metafore (“Polistirolo”, “Cinema” etc.). Le prime recensioni infatti criticavano l’assenza di contenuto rispetto al passato, che invece e’ addirittura piu’ presente e richiede solo un maggiore sforzo di analisi e interpretazione. Il secondo motivo e’ che sto lavorando ad un mio disco solista dove invece ho una scrittura molto piu’ narrativa, neorealistica e addirittura “beat” come ha gia’ detto qualcuno…

Devo, Ultravox e Soft Cell sono riferimenti chiari nel vostro sound. Ci sono invece artisti o gruppi italiani che vi influenzano o che vi hanno influenzato nel vostro modo di fare musica?

Marzia: Non ascoltiamo molta musica italiana, ma tra le band che ci hanno dato qualche scossa sicuramente ci sono CCCP e CSI e alcune esperienze musicali delle Posse degli anni’90 come Almamegretta, 99 Posse, 24 Grana e i primissimi Subsonica, mentre tra gli artisti sicuramente c’e’ il Battiato degli anni ’80.

Poppy: Aggiungerei a questa lista anche Ustmamo’ e Marlene Kuntz.

Bene. Adesso parliamo piu’ dettagliatamente di alcuni pezzi del vostro cd a cominciare da “Polistirolo”, primo singolo estratto da “Meccanica e Natura”. Come e’ nato?

Gianni: Immaginate qualcuno costantemente distratto e sovrappensiero che assorbe qualsiasi suono di una strada durante una passeggiata; per mia fortuna/sfortuna quella persona sono io (faccio un sacco di figuracce!) e quella volta avevo tramutato picconate di operai durante alcuni lavori di ristrutturazione nella strofa di quella che poi sarebbe diventata “Polistirolo”. Mi precipitai in studio e, dopo averne buttata giu’ un bel po’, chiamai Marzia. Ricordo che pensai tra me e me «e’ praticamente impossibile…come fara’ a trovare un testo su questa battuta cosi’ martellante e poco italiana?». Marzia era entusiasta ed in 5 minuti trovo’ tutto: senso, originalita’, coerenza, musicalita’ e…ritornello. Quindi ringrazio ufficialmente Marzia e gli operai.

Ecco Marzia…a proposito…un’altra domanda solo per te ancora riguardo ai testi: chi e’ la “Valentina” della traccia n.7? E’ una persona reale o e’ anche lei qualcosa di antitetico o metaforico?

Marzia: C’e’ sempre qualcosa di vero…anche nelle storie piu’ incredibili.

Wow…L’altro pezzo di “Meccanica e Natura” il cui titolo e’ un altro nome proprio di persona e’ “Annarella”. Come mai avete deciso di jolaurlizzare proprio questo brano dei C.C.C.P.?

Maurice: “Annarella” e’ l’unica cover dell’album, e’ la traccia finale del cd ed e’ stata registrata dal vivo in occasione del tour precedente.

E’ rappresentativa, perche’ trasporta l’ascoltatore dell’album dal lavoro di studio alla nostra dimensione live, e poi perche’ il testo e’ una perfetta conclusione agli interrogativi e alle riflessioni che attraversano Meccanica e Natura. “Annarella” dei CCCP e’ uno dei brani che ha segnato culturalmente e che coinvolge emotivamente tutti i componenti del gruppo. La scelta di ricodificarla alla nostra maniera e’ un atto di riconoscenza e di amore.

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