Corpi umidi che si scontrano, gocce di svariati alcolici che precipitano come pioggia improvvisa, rossetti e eyeliner sbavati che vanificano le ore di un inutile make-up, stretti come acciughe maleodoranti, da una scatoletta arrugginita esplodiamo in movimenti smodati e scoordinati all’eruzione improvvisa sul palco del duo francese KAP BAMBINO.
Lei, Caroline Martial, a metà tra il senso liberatorio di Cicciolina e la carica energetica che solo gli ingredienti di una bottiglia di Zabov possono contenere; Lui, Orion Bouvier nascosto dietro una liscia chioma castana resta, per tutta la durata del concerto, piegato su quel sintetizzatore che assieme alla voce strillante di Caroline sono la causa delle nostre magliette sudice e di chissà quanti oggetti smarriti sul pavimento calpestato da una calca imbizzarrita.
Una performance entusiasmante, immediata, palpitante, in cui è davvero difficile restare semplici osservatori davanti alla euforia dimenante di Caroline e alla vibrazione elettronica prodotta da Orion, fatta di ritmi electro-punk e suoni che sembrano ricordare i videogiochi degli anni ’80.
Con la voce distorta di Caroline ancora nelle mie orecchie
e con il ricordo del sintetizzatore di Orion che ogni tanto, per motivi ancora ignoti, si arrestava
vi invito a infiammarvi (se non lo aveste fatto già ieri) con questo pezzo
Sophie T.










Commenti
Per la prima volta in vita mia! Dopo centinaia di concerti pogati sotto il palco! Non ho visto in faccia chi stava suonando! Tanto è stata la catarsi elettrica che mi ha travolto! Ancora di più dell’anno scorso! Quando già avevano spaccato il culo come nessuno mai! Le ho viste poi dopo! Nei camerini! Le loro facce! E si ricordavano delle nostre! B-|
peccato per la location…
già quella location….
no comment..volevo strozzarla quella gallina maleodorante
ahahahah
Signorina Dania sei sicura di non aver strozzato proprio nessuno?
Sinceramente mi aspettavo di meglio. Tutti i pezzi erano indistinguibili, accidenti! Sono d’accordo che “hey” è una traccia energizzante e molto cool, ma una volta imbroccato il filone questi hanno riproposto paro-paro le stesse batterie e gli stessi suoni.
Ehi miciona dagli occhietti verdi, ma cosa combini a bologna?? cmq bella recensione.